Vasco Rossi ha deciso di non fermarsi dopo il concerto dei record di Modena Park (220mila spettatori paganti, traguardo mai raggiunto prima da nessun artista), evento che ha dato una nuova carica al rocker di Zocca, che ha quindi deciso di ripartire in tour negli stadi, da Nord a Sud Italia: “Fare concerti mi serve per tenermi in riga altrimenti torna fuori lo scapestrato che è in me” – racconta Vasco- “io ora sono disciplinato, ma lui non è mica morto, è solo sotto controllo. Lo scapestrato è sempre dietro l’angolo”. 

Per Vasco Rossi, Modena Park è stata una vera e propria “seduta psicanalitica”. Il concerto dei record, ha segnato un “prima” e un “dopo”, uno spartiaque fra il suo passato e il suo futuro artistico: “inizialmente l’idea era quella di andare a portare un po’ a tutti lo spirito di Modena Park. Ma non avrebbe avuto senso, perché Modena è stata una cosa unica e irripetibile: così ho capito che dovevo portare uno spettacolo diverso.” Ed è proprio muovendo da questa consapevolezza, che Vasco Rossi ha cominciato a prepare il Vascononstoplivetour.

Il tour ha avuto, dopo una prima fase di prove in studio, un secondo periodo di prove di tre setttimane al Rock Island di Rimini, dove tutta la band ha avuto la possibilità di preparare al meglio le esibizioni, durate tutte due ore e mezzo. Band che ha visto l’uscita di alcuni fedelissimi rispetto alla formazione storica del Blasco: non hanno preso infatti parte al tour Andrea Innesto (detto “Cucchia”, storico sassofinista della band), Clara Moroni (22 anni passati insieme a Vasco sul palco come corista) e, a causa di un malore improvviso durante le prove al Rock Island, il bassista Claudio “Gallo” Golinelli, la figura di più lungo corso ancora accanto a Vasco Rossi. L’uscita due due uomini dalla band, ha segnato la prima volta di Vasco su un palco senza nessun componente della Steve Rogers Band, il gruppo rock fondato dallo stesso Vasco nel 1980 (scioltosi dieci anni dopo), i cui componenti hanno marcato in maniera profonda la carriera artisitica di Vasco: stiamo parlando di Andrea Innesto, Massimo Riva, Maurizio Solieri e Claudio Golinelli.

Per tre persone che sono uscite, due ne sono entrate: Beatrice Antolini (polistrumentista, cantautrice e produttrice discografica italiana) è stata chiamata da Vasco per sostituire Clara Moroni ai cori (anche se i suoi compiti sul palco non si sono fermati qui, visto che ha suonato anche le percussioni e la chitarra), mentre per sostituire il “Gallo”, è stato arruolato il bassista Andrea Torresani. Rispetto al concerto di Modena Park, da segnalare anche un altro cambio di mansioni all’interno della band: dopo la scomparsa di Guido Elmi (produttore discografico, musicista, arrangiatore e art director italiano) avvenuta a Luglio dello scorso anno, la veste di produttore artistico è passata a Vince Pastano, il quale si è occupato, quindi, della scaletta del concerto e dell’arrangiamento dei brano scelti per lo stesso spettacolo. Da segnalare, comunque, la presenza del “Gallo” ancora convalescente sul palco di Messina, dove ha impugnato il suo basso per suonare “Siamo solo noi” insieme al resto della band.


(Beatrice Antolini, new entry nella band di Vasco, chiamata per sostituire Clara Moroni. Credit to www.viafrati3.it)

 (Andrea Torresani, chiamato per sostituire Claudio Golinelli al basso. Credit to www.supereva.it )

Per il resto, la formazione è rimasta invariata rispetto all’esibizione di Modena dello scorso anno: Alberto Rocchetti (il “Lupo Maremmano”) alle tastiere e al pianoforte, Frank Nemola alle tastiere, programmazione, cori e fiati, Stef Burns e Vince Pastano alle chitarre, Matt Laug alla batteria.

Lo scaletta portata in scena durante la tournée ha presentanto tratti decisamente metal e industrial, a partire dalla canzone di apertura, Cosa succede in città, singolo estratto dall’omonimo album, pubblicato nel 1985, e primo lavoro pubblicato dall’artista dopo l’arresto e la detenzione in carcere per 22 giorni (per detenzione di cocaine), avvenuta l’anno prima. Non sono mancati tuttavia anche momenti dolci e tormentati, introdotti da canzoni come Vivere non è facile, Vivere e Sally, (la scaletta completa è riportata in fondo all’articolo).

La medesima scaletta, ha aperto anche una polemica fra i fan del Blasco, scoppiata dopo la data zero allo stadio Teghil di Lignano. Dopo l’avvio del tour infatti, alcuni tra i fan, dichiaratisi fedelissimi, hanno scritto una lettera aperta (letta su Youtube da una voce sintetizzata) al loro cantante italiano preferito, chiedendogli di essere più vario nella scelta delle canzoni da portare in tour, visto che, secondo loro, “da molti anni le scalette dei concerti risultano essere sempre molto simili tra di loro: poche novità, qualche ripescaggio fatto da anni recenti e i soliti classici che occupano buona parte dello spettacolo”. Nel video passato sulla piattaforma, anche una grafica che mette a confronto le scalette degli ultimi sei anni. Secca la risposta del Blasco Fun Club che, polemizzando con la testata Rockol.it per aver dato la notizia, si è completamente smarcato da “una lettera che rappresenta nemmeno lo 0,01 percento dei nostri fan”.

Nella scaletta, Vasco ha inserito un tributo ai Metallica (cantando un accenno del brano “Enter Sandman”, durante la prima delle due date torinesi), per ringraziare la band dopo che, a sua volta, durante l’esibizione a Torino del 10 febbraio, ha tributato Vasco accennando un pezzo di “C’è chi dice no”.

Il tour, sold out in tutte le 10 date, ha contanto un’affluenza di pubblico di oltre 450mila persone. Nello specifico (dopo la data zero di Lignano il 27 Maggio, dove erano presenti 26mila fan), a Torino sono accorse 80mila persone (stadio Olimpico, 1 e 2 Giugno), 90mila a Padova (stadio Euganeo, 6 e 7 giugno), 120mila a Roma (stadio Olimpico, 11 e 12 Giugno), 100mila a Bari (stadio San Nicola, 16 e 17 Giugno), 40mila all’ultima tappa del tour, Giovedì 22 Giugno a Messina.

È interessante segnalare alcuni fan d’eccezione che hanno assistito ai concerti di Vasco, da Nord a Sud Italia: da Torino, tra i fan anche la sindaca Appendino, a Padova, dove c’era Federica Pellegrini, a Roma, dove hanno assistito al concerto Francesco de Gregori, Gaetano Curreri, Emma Marrone e Coez, per arrivare a Bari, dove Checco Zalone ha portato i suoi saluti alla band prima di una delle due esibizioni, e concludere a Messina, dove era presente la cantautrice Noemi.

(Vasco Rossi saluta De Gregori fra gli spettatori a una delle due date romane. Immagine ripresa dall’account Instagram vascorossi52)

Per chi già ne sente la mancanza, o per chi quest’anno non ha potuto prendere parte ai suoi concerti, Vasco ha già annunciato che sarà in tour anche il prossimo anno, toccando gli stadi di alcune città che sono state escluse da questo tour: Bologna e Milano sono già state prenotate, vedremo quale altre città ospiteranno la carica rock di Vasco e della sua band.

La scaletta completa del Vascononstopliveotur:

Cosa succede in città
Deviazioni
Blasco’ Rossi
E adesso che tocca a me
Come nelle favole
Fegato, fegato spappolato (con snippet di “Enter sandman”nella prima data torinese)
Medley rock: Delusa/T’immagini/Mi piaci perché/Gioca con me/Stasera!/Sono ancora in coma/Rock’n’roll show
Vivere nonfacile
Sono innocente ma…
La fine del millennio
Ciao” (strumentale)
Interludio 2018
C’è chi dice no
Gli spari sopra
Stupido hotel
Siamo soli
Domenica lunatica
Il mondo che vorrei
Medley dance: Brava/L’uomo più semplice/Ti prendo e ti porto via/Dimentichiamoci questa città
Rewind
Un mondo migliore
Medley: Dillo alla luna/L’una per te/E…
Senza parole
Sally
Siamo solo noi
Vita spericolata/Canzone
Albachiara


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Immagine di copertina: Alberto Baldassarri Credit by :www.comingsoon.it Licenza: BY2.0

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Sacha Tellini

Nato il 12 Febbario 1991 a Bagno a Ripoli (FI), ho alle spalle una formazione nel mondo della comunicazione: prima ho conseguito la laurea in Comunicazione, Media e Giornalismo presso la facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" di Firenze, poi ho concluso un Master in Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi, presso la facoltà di Lettere e Filosofia, sempre a Firenze. Amante della semplicità e animato da un forte spirito di condivisione, mi piace andare alla ricerca di novità che portino curiosità all'interno della mia vita.
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Nato il 12 Febbario 1991 a Bagno a Ripoli (FI), ho alle spalle una formazione nel mondo della comunicazione: prima ho conseguito la laurea in Comunicazione, Media e Giornalismo presso la facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" di Firenze, poi ho concluso un Master in Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi, presso la facoltà di Lettere e Filosofia, sempre a Firenze. Amante della semplicità e animato da un forte spirito di condivisione, mi piace andare alla ricerca di novità che portino curiosità all'interno della mia vita.
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