Oman, “isola” serena nel caos mediorientale

Mentre in Medio Oriente si accendono le manifestazioni in Iran, infuriano le proteste in Palestina per la decisione di Trump di spostare l’ambasciata americana in Israele (da Tel Aviv alla contesa Gerusalemme), proseguono gli scontri in Yemen e si avviano verso la fine gli scontri delle varie milizie nazionali contro lo Stato Islamico, c’è uno stato di cui nessuno sente mai parlare, che sembra sempre … Continue reading Oman, “isola” serena nel caos mediorientale

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Hamas all’ennesima prova del pragmatismo

Negli anni del declino di Fatah molto si è detto su Hamas, sia a livello politico, sia giornalistico. Generalmente, il gioco dei commentatori internazionali è sempre stato quello di dipingere il movimento come una organizzazione oltranzista e disposta all’autodistruzione pur di giungere all’obiettivo di cancellare dalla mappa del Medio Oriente il proprio acerrimo nemico: Israele. Tutte queste caratteristiche, che convergono a tracciare le linee di … Continue reading Hamas all’ennesima prova del pragmatismo

Una passeggiata a Betlemme.

Mercoledì 6 dicembre Trump ha ufficialmente dichiarato di riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato d’Israele, atto reso concreto dal contemporaneo via ai lavori per lo spostamento dell’ambasciata. Appena dopo la dichiarazione, i caccia israeliani hanno iniziato a sorvolare la West Bank, generando una strana sensazione: ci si sente come topi chiusi in un laboratorio, sorvegliati da fuori per vedere quale sarà la reazione all’ennesimo esperimento. … Continue reading Una passeggiata a Betlemme.

Libano e dimissioni di Hariri: prove generali di una nuova crisi mediorientale?

“Lampeggia due volte se vuoi essere salvato” Sabato 4 Novembre il Primo Ministro libanese Saad Hariri ha rassegnato le dimissioni. Fatto inaspettato sia nella sostanza che nelle modalità in cui è avvenuto. L’ex Primo Ministro ha infatti dato l’annuncio su Al-Arabiya channel parlando da Riyad e dichiarando che “le condizioni che lo hanno condotto alle dimissioni sono simili a quelle del 2005”, annata di assassinii in … Continue reading Libano e dimissioni di Hariri: prove generali di una nuova crisi mediorientale?

Chi sarà il nuovo Presidente iraniano?

Di Giovanna Cipolla Il prossimo 19 maggio, 55 milioni di elettori iraniani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente dell’Iran, in quelle che sono le prime elezioni dopo la morte di Rafsanjani. Dei 1636 candidati registratisi per concorrere alla carica presidenziale, solo sei hanno superato il vaglio del Consiglio dei Guardiani (dal 1989 i candidati idonei a concorrere per la carica non hanno … Continue reading Chi sarà il nuovo Presidente iraniano?

Gaza Strip

Hamas e il nuovo programma politico. Svolta moderata o semplice pragmatismo?

Di Simone Bonzano L’organizzazione palestinese Hamas, sotto cui ricade il governo della Striscia di Gaza, ha presentato una nuova carta fondamentale, il cui obiettivo è di riformare la posizione politica del movimento, avvicinandosi a quella di Fatah, il partito sotto cui ricadrebbe la giurisdizione della Cisgiordania. Il nuovo “Documento dei principi e politiche generali” – di cui avevamo già parlato in precedenza – è stato … Continue reading Hamas e il nuovo programma politico. Svolta moderata o semplice pragmatismo?

Bambini corrono e giocano in Afghanistan

Bacha Bazi: uno spiraglio di luce nel dramma dei bambini afghani.

Di Aglaia Pimazzoni Dopo decenni di connivenza sembra che il governo afghano abbia finalmente deciso di perseguire penalmente la pratica disumana dei bacha bazi. Chi sono i bacha bazi? In persiano Bacha Bazi si scrive così: بچه بازی‎‎ . Letteralmente significa “bambini per gioco”; da بچه bacha, “bambino”, e بازی bāzī, “gioco”. Bambini quindi – migliaia di bambini – tra gli 8 e i 18 anni, … Continue reading Bacha Bazi: uno spiraglio di luce nel dramma dei bambini afghani.

Incontrare Amira Hass il 26 Gennaio.

“Bisogna combattere contro le violenze dell’occupazione come se non esistesse l’antisemitismo ed è necessario combattere l’antisemitismo come se non ci fosse l’occupazione”. Amira Hass Alla vigilia del Giorno della Memoria, semplicemente per una coincidenza, Amira Hass è stata ospite dell’Università degli Studi di Torino per un incontro su Israele e Palestina nell’era Trump. Quale migliore occasione per ascoltare una disamina rigorosa di ciò che la giornalista … Continue reading Incontrare Amira Hass il 26 Gennaio.

Allahu Akbar, Hallelujah!

Di Giovanna Cipolla In occasione del recente attentato a Berlino uno dei principali quotidiani nazionali ha titolato: “L’attentatore di Berlino Anis Amri ucciso a Sesto: ha urlato Allahu Akbar”. Parole, queste ultime, sostituite nella versione online dell’articolo con “Poliziotti bastardi” in seguito alla smentita del Questore in conferenza stampa. Altra testata, altro avvenimento, altro articolo, ma stesso mantra: “A confermare la capacità di penetrazione ideologica … Continue reading Allahu Akbar, Hallelujah!

Angela Merkel e il velo integrale: non ha posto nella nostra società

Di Pierdomenico Bortune «Il velo integrale non ha posto nella nostra cultura», dice Angela Merkel. Dopo la Francia, la Germania potrebbe essere il prossimo Paese a vietare l’utilizzo del velo integrale in luoghi pubblici, non solo per motivi di sicurezza. Angela Merkel è uno dei pochi leader ancora credibili in Europa. In questi giorni sui Social circola una foto che mostra come il 2016 sia … Continue reading Angela Merkel e il velo integrale: non ha posto nella nostra società