Nel punto esatto in cui arte e scienza si incontrano a metà strada in modo perfettamente equilibrato, allora è proprio lì che nasce una mostra come AnnoDazioni, la personale dell’artista forlinese Lukas Fabbri, classe 1979. Il contenitore artistico delle 13 opere selezionate è Spazio100 di Torino che ospita la mostra decorrente dal 24 novembre, data in cui è stata inaugurata, fino a giovedì 20 dicembre.

Fabbri, per definizione un artista quantico, fa rivivere all’interno delle proprie opere la sua “doppia” personalità: in primis quella artistica corrispondente al periodo trascorso all’Istituto d’arte di Forlì, in connubio con quella scientifica legata alla Laurea in Biologia Molecolare e Cellulare.

All’interno dei suoi pannelli di mdf dipinti con accesissimi colori acrilici si creano mondi molto legati agli influssi delle personalità che convivono in lui, dando via ad un inedito mix che al contempo però è quanto mai distante dall’esprimere e comunicare un qualcosa di strettamente personale che riguardi il mondo dei sentimenti dell’artista.

Fabbri mette da parte sé stesso per servire un obiettivo più importante, si erge a ruolo di servitore del cosmo e dell’universo raccontando all’osservatore l’ordine delle cose assecondato da fondamentali equilibri estetici.

In AnnoDazioni già il titolo stesso ci riporta alla costante presenza di corde colorate, annodate, sospese o incollate ai pannelli, perciò l’arte si fa nodo e il nodo rappresenta lo spazio e le particelle che lo compongono, tema molto caro all’artista. Si tratta infatti di uno spazio la cui armonia non sarebbe resa dall’insieme di pianeti e galassie, bensì da un vero e proprio concetto di spazio cosmico. Fabbri infatti impiega l’arte per uno scopo più grande, quello di raccontare ed esprimere l’armonia del cosmo attraverso nodi e forme geometriche. L’osservatore si sente perciò proiettato in un extra mondo fatto di forme inframezzate da colori accesi e da resistenti nodi, essi stessi particelle, diventando testimone di bellezza ed armonia rinnovate e dettate dall’ordine estetico delle opere. Le corde hanno il simbolico compito di condurre l’osservatore in un altro mondo, è a queste che si può infatti aggrappare per il suo viaggio extra terreno e per tornare con i piedi per terra, aiutato dal richiamo dai vivissimi colori acrilici.

Le opere non hanno titoli veri e propri, sono più che altro numerate, fatta eccezione per una poeticamente intitolata “Come sonde nello spazio vaghiamo” ma si distinguono perfettamente tra di loro non solamente per i colori – blu, bianco fucsia e giallo fanno da padroni – ma anche per le forme, sia del pannello di mdf sia di quelle rappresentate internamente – triangoli di diverso tipo, linee semplici, rombi sghembi. Anche le dimensioni dei pannelli si differenziano, entrando sulle due colonne in vetrina è possibile vedere esposti esempi di pannelli piccolissimi e molto dettagliati, subito accattivanti e pronti ad invogliare la curiosità dell’osservatore.

Spazio 100 modifica sé stesso anche questa volta diventando in occasione di AnnoDazioni un campo magnetico dove l’osservatore può rimbalzare come una particella arrivando a cercare la felicità fino ai confini dello spazio costituito da materia e energia- rappresentati da nodi e colori- tornando poi tra i muri della galleria arricchito di nuove esperienze e di un benessere ritrovato.

In questo frenetico periodo che precede il Natale, Spazio100 vi aspetta dunque fino al 20 dicembre per un’esperienza extra mondo, extrasensoriale ed extra…colorata!

 

A cura di Martina Bastianelli


Spazio 100

Via Oropa 100, Torino

Ingresso Libero

Giovedì, venerdì e sabato dalle 16 alle 19 (durante periodo espositivo)

info@spazio100.it

Facebook e Instagram: Spazio100

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Martina Bastianelli

Martina Bastianelli

Nasco a Torino nel 1987. Sono laureata magistrale in Metodologie per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali e ho conseguito il diploma da Tecnico collaboratore restauratore. Sono in tutto e per tutto un'amante ed un servitore dell'arte e del bello sin da quando all'età di otto anni costrinsi la mia famiglia a passare sei ore dentro il Louvre. Ho abbandonato la mia “torinesità”- ma mai del tutto - negli ultimi dieci anni della mia vita muovendomi lungo il Nord - Italia e non solo - per motivi di studio e lavoro, ma principalmente perché sono una romantica e ho sempre seguito il monito “va dove ti porta il cuore”. Gli esiti di queste peregrinazioni sono stati piuttosto variopinti e mai scontati, ma ciò di cui ho la certezza è che ne è sempre valsa la pena, perché ho potuto vivere esperienze tra le più belle. Attualmente vivo in provincia di Vercelli dopo svariate tappe, tra le quali Genova, Copenhagen, Cremona e Milano. Non posso definire chiaramente la mia figura lavorativa perché al momento faccio tantissime e diverse cose, ma amo l'arte, conservarla e divulgarla, amo la musica e la sua virale diffusione, amo lavorare a contatto con le persone e... last but not least amo oltremodo scrivere. Perciò, dopo altre due esperienze nel mondo delle testate web - WhyNot Mag e Onda Musicale - eccomi pronta a parlarvi di arte in tutte le sue forme e smaniosa di farvi apprezzare più da vicino la magia di questo mondo. Se è vero che come diceva Dostoevskij ”l'arte salverà il mondo!”
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Martina Bastianelli

Nasco a Torino nel 1987. Sono laureata magistrale in Metodologie per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali e ho conseguito il diploma da Tecnico collaboratore restauratore. Sono in tutto e per tutto un'amante ed un servitore dell'arte e del bello sin da quando all'età di otto anni costrinsi la mia famiglia a passare sei ore dentro il Louvre. Ho abbandonato la mia “torinesità”- ma mai del tutto - negli ultimi dieci anni della mia vita muovendomi lungo il Nord - Italia e non solo - per motivi di studio e lavoro, ma principalmente perché sono una romantica e ho sempre seguito il monito “va dove ti porta il cuore”. Gli esiti di queste peregrinazioni sono stati piuttosto variopinti e mai scontati, ma ciò di cui ho la certezza è che ne è sempre valsa la pena, perché ho potuto vivere esperienze tra le più belle. Attualmente vivo in provincia di Vercelli dopo svariate tappe, tra le quali Genova, Copenhagen, Cremona e Milano. Non posso definire chiaramente la mia figura lavorativa perché al momento faccio tantissime e diverse cose, ma amo l'arte, conservarla e divulgarla, amo la musica e la sua virale diffusione, amo lavorare a contatto con le persone e... last but not least amo oltremodo scrivere. Perciò, dopo altre due esperienze nel mondo delle testate web - WhyNot Mag e Onda Musicale - eccomi pronta a parlarvi di arte in tutte le sue forme e smaniosa di farvi apprezzare più da vicino la magia di questo mondo. Se è vero che come diceva Dostoevskij ”l'arte salverà il mondo!”
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