Audible - ragazza con cuffie

Recensione di Audible: pro e contro

 

Audible è una piattaforma per l’ascolto di audiolibri uscita in Italia nel 2016. È diventata molto conosciuta specialmente grazie ad ambasciatori come Claudio Bisio, che ha letto La piuma di Giorgio Faletti.

Il funzionamento, neanche a dirlo, è piuttosto intuitivo: si scarica l’app, ci si registra ed ecco il primo mese di prova gratuito. La formula è “all you can listen”, potete quindi passarci tutte le ore che volete. Insomma, una sorta di Netflix per libri. Dopo il mese di prova gratuito il prezzo mensile è di 9,90.

A seguito del mio mese di prova ho raccolto una serie di osservazioni, ecco quindi i miei pro e contro di Audible.

1. Non solo audiolibri

Ebbene sì, non troverete soltanto audiolibri, ma anche podcast, guide turistiche, corsi di inglese, corsi di lingua e via dicendo.

2. Te lo scarrozzi ovunque.

Il cellulare, bene o male, ce lo portiamo sempre appresso, e con lui anche l’app di Audible. Una manna dal cielo per chi come me detesta avere zaini e borse.

3. Aiuta a sfruttare i tempi morti

I miei attimi preferiti per ascoltare i libri erano sul pullman la mattina andando in ufficio oppure camminando per le vie del centro. Sono dei momenti che generalmente occupavo con la musica o con il flusso di pensieri. Audible mi ha permesso di sfruttare questi tempi morti e farli fruttare.

4. Fuori dalla comfort zone

La libreria di Audible mi fa lo stesso effetto di un megastore Feltrinelli: entro e non so dove guardare, so solo che sicuramente da qualche parte devo iniziare. Quindi giro per gli scaffali e mi riempio la wishlist di titoli nuovi. In un certo senso sapere che tanto il mio mese è pagato mi aiuta ad uscire dalla mia comfort zone libresca. Non spenderei mai 20 euro per comprare un libro di un genere che non leggo mai o di un autore a me completamente sconosciuto, sarebbe un azzardo troppo grosso. Con Audible è diverso, dal momento che pago una quota fissa posso permettermi di scaricare qualche libro che di solito non comprerei.

5. I libri finiscono più in fretta

Ad essere sincera non so se sia stata solo una mia impressione, ma non credo. La possibilità di aumentare la velocità della lettura permette di divorare un libro in brevissimo tempo. Nei libri in italiano quasi raddoppiavo la velocità, in quelli in inglese naturalmente no.

6. Letti dall’autore

Moltissimi libri sono letti dagli autori stessi. Quanto questo possa portare valore all’esperienza dell’ascolto è immaginabile.

7. Libri in inglese

Ho provato ad ascoltare alcuni corsi di inglese presenti nello store e non mi hanno entusiasmata. Ho quindi deciso di ascoltare direttamente dei libri in inglese così da potermi tenere l’orecchio allenato. Questo è uno dei miei aspetti preferiti.

8. Funziona offline

Puoi ascoltare i libri anche offline, il ché è praticamente una manna dal cielo. Per carità, si consuma moltissima batteria, ve lo dico subito, ma per quello basterà girare con un power bank nello zaino.

Ma ora sfatiamo qualche mito

1. Non finirai la tua lista di 199 libri che vuoi leggere nell’arco di un mese

Ve lo dico sinceramente, se non avete voglia di leggere un libro, non avrete voglia nemmeno di ascoltarlo. È necessario, infatti, un certo tipo di attenzione e concentrazione. Non basta mettersi le cuffiette, non è come ascoltare la musica. Non potete farlo mentre state su Facebook o mentre guardate un video. Dovete prendervi un momento e dedicarlo alla lettura, che sia il viaggio in metro, la sala d’aspetto del medico o quello che volete. La vostra mente deve essere concentrata sull’ascolto, al massimo potete svolgere contemporaneamente qualche attività manuale, come lavare i piatti, stendere e così via. Alcune persone riescono ad ascoltare romanzi mentre guidano, altre no perché li deconcentra troppo. In questo caso fate delle prove e se vedete che l’ascolto prende troppa attenzione lasciate perdere.

2. Non basta ascoltare

Molto dipende dal libro che si ascolta: se si tratta di un romanzo non dovrebbero esserci troppi problemi, se si tratta di un saggio invece sì. In quest’ultimo caso personalmente mi ritrovo a dover prendere nota di alcuni concetti chiave. Forse è un retaggio dei miei anni da studentessa passati ad ascoltare il professore di turno sproloquiare cercando di stargli dietro con gli appunti; fatto sta che ascoltando senza scrivere rischio di dimenticare in fretta i contenuti del libro. È importante quindi prendere delle note ( ma si può comodamente fare dall’app, stoppando la lettura nel punto che vogliamo e segnandoci un appunto).

3. Non si trova tutto

Lo store, ahimè, non è grandissimo e nemmeno particolarmente vario. Ci sono circa 13 000 titoli, ma le novità sono poche. Le categorie che ho trovato più interessanti sono quelle legate alla motivazione e la crescita personale. Sono presenti inoltre molti classici. Il lato positivo, però, è che spesso non si entra in Audible avendo già un titolo in mente o un’idea precisa: si dà un’occhiata e ci si lascia ispirare da quello che c’è.

4. Il prezzo

Il prezzo è un argomento molto dibattuto. C’è chi lo ritiene adeguato dal momento che ora hanno aumentato i libri nello store, e chi lo ritiene comunque eccessivo. Personalmente non so che posizione prendere, se da una parte il catalogo è molto più ampio ora, dall’altra rimane il fatto che è difficile trovare novità e bisogna “adattarsi” a quello che c’è.

Queste sono le osservazioni principali che ho fatto dopo il primo mese di prova.

 

Vi lascio anche la lista dei libri che ho letto:

Self coaching, impara a trasformare i tuoi obiettivi in risultati, Savino Tupputi

Gestione dello stato emotivo, Alfio Bardolla

Me 2.0, Dan Schawbel

Scrivere per il web 2.0, come fare content marketing che funziona, Alessandro Scuratti

(Prima) Content (poi) Marketing, Sam Gaidy

Voce del verbo internet, Claudio di Biagio & Luca Vecchi

 

Voi avete già provato Audible? Se avete altre osservazioni lasciate un commento.

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Angelica Marangelo

"Studentessa di Lingue di 22 anni. Tra un libro e l'altro mi interesso di blogging e di Social Media cose. Amo la fotografia, l'autunno, i gatti e le cheesecake. Non in questo ordine."

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Un pensiero su “Recensione di Audible: pro e contro

  1. Io ho trovato il modo per rendere tempi positivamente spesi quelli delle pulizie, dei trasferimenti quotidiani in macchina e delle attese…ho “letto” libri che in cartaceo avrei fatto fatica a terminare…Anna karenina…o libri che avrebbero comunque comportato una spesa: la tetralogia della ferrante; il mio totale è stato di 5 libri in un mese e solo Anna karenina durava 42 ore! Sicuramente dalla mia parte ho il vantaggio di essere una persona fondamentalmente “auditiva”; so che altre persone non trovano agevole questa modalità. Provate! Io credo che dopo i tre mesi gratis grazie ad amazon prime, continuerò!

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