Pubblicato il 23 Marzo 2018, anticipato dal singolo Veronica, n.2, l’album rappresenta il seguito del precedente L’amore e la violenza (uscito nel Gennaio dello scorso anno), ed è proprio perché è stato scritto durante il tour di quest’ultimo disco che è stato così intitolato, pur essendo differente dal primo. Di seguito, la recensione dell’ottavo album in studio del gruppo toscano,che ha esordito al quarto posto nella classifica italiana di vendite stilata dalla FIMI. 

“Forse non si erano esauriti l’immaginario sonoro e le cose che avevamo da dire” affermano i Baustelle, a giustificazione del titolo evocativo dell’album precedente, anche se il volume numero 2 è nettamente diverso dal primo. Se il primo album è un disco “oscenamente pop” con la pretesa di “mettere in collisione materiali e ispirazioni musicali di matrice diversa”, il secondo si presenta diverso a partire proprio dagli arrangiamenti, che fanno a meno di quel pop “osceno” che il gruppo era andato ricercando lo scorso anno (seppur con qualche “collegamento” voluto con il primo volume de L’amore e la Violenza, come ad esempio l’introduzione musicale, che prende le forme di Violenza). Niente dichiarazioni d’amore altisonanti e spettacolari, niente celebrazione di un mirabile e bellissimo amore, quanto invece un racconto della rabbia di chi vede l’ex compagno/a ricominciare (A proposito di lei), la felicità di un distacco liberatorio che (forse) è solo un errore messo a fuoco troppo tardi (Perdere Giovanna), le conseguenze dolorose di una rottura rispetto alla quale non si è ancora assorbito il colpo (Caraibi, traccia scritta al tempo di Sussidiario illustrato della giovinezza, l’album di debutto dei Baustelle, risalente al 2000)L’analisi del presente, accompagnato da una elegante critica sociale che caratterizzava il cd precedente, viene adesso lasciato da parte (con la bella eccezione di Tazebao), per interrogarsi sull’amore (vero tema centrale attorno al quale si snodano le canzoni dell’album), su un argomento apparentemente banale che, proprio per questo, ben si presta a un’opera che tralascerà le connotazioni più “commerciali” associati alla passione amorosa per cantarne principalmente, in modo originale, gli aspetti più dolorosi: l‘amore e la violenza quindi, con la sua urgenza, la sua importanza, e la necessità di essere vissuto e consumato, ma con una consapevolezza amara che accompagna tutto lo scorrere dell’album: “il vero amore ci distruggerà” (da L’amore è negativo, ispirata dalla lettura di “Eros in agonia” di Byung-Chul Han). 

La musica elettronica richiama la traccia la musica sinfonica presente all’interno del precedente album, mentre Veronica, n.2 ci immerge dentro quella che è la traccia più pop di questo album. Il brano Jesse James e Billy Kid regala invece un’amara e dolce tristezza, accompagnato da un sentimento westernato. A completare il quadro delle 12 canzoni riportate nel cd, BabyLei malgrado te Il minotauro di Borges, nella quale si rilegge la storia di Asterione, musicalmente affidata ad un pianoforte che scandisce il racconto di una vicenda d’amore impossibile, in un evolversi psichedelico di grida violente e brutali, che si conclude dolcemente in chiave strumentale, come una colonna sonora degna dei titoli di coda di un bel film.  

Un disco più “semplice” rispetto al primo, meno intellettuale e meno ponderato del precedente: “più pancia e meno cervello” ha affermato Bianconi (frontaman del gruppo), nell’ambito della presentazione del loro album. Pur trattando temi diversi, con quest’opera i Baustelle si insinuano su quella scia “oscenamente pop” che caratterizzava il primo album, dimostrando di aver trovato il loro habitat naturale nella creazione di panorami musicali di elegante immediatezza e raffinata complessità. 

A cura di Sacha Tellini


Formazione

Francesco Bianconi: voce, chitarre, tastiere 

Rachele Bastreghi: voce, tastiere, percussioni 

Claudio Brasini: chitarre

 

Il brano è stato prodotto artisticamente da Bianconi e mixato da Pino “Pinaxa” Pischetola.

L’album è uscito sotto etichetta Warner Music.


Tracklist 

01.Violenza- (04:54) 
02. Veronica, n.2 – (03:50) 
03. Lei malgrado te – (04:32) 
04. Jesse James e Billy Kid – (03:58) 
05. A proposito di lei – (04:00) 
06. La musica elettronica – (04:12) 
07. Baby – (03:48) 
08. Tazebao – (03:53) 
09. L’amore è negativo – (05:11) 
10. Perdere Giovanna – (03:47) 
11. Caraibi – (04:35) 
12. Il minotauro di Borges – (05:51) 


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Immagine di copertina: bau Credit by: thesubmarine.it Licenza: CC BY2.0

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Sacha Tellini

Nato il 12 Febbario 1991 a Bagno a Ripoli (FI), ho alle spalle una formazione nel mondo della comunicazione: prima ho conseguito la laurea in Comunicazione, Media e Giornalismo presso la facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" di Firenze, poi ho concluso un Master in Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi, presso la facoltà di Lettere e Filosofia, sempre a Firenze. Amante della semplicità e animato da un forte spirito di condivisione, mi piace andare alla ricerca di novità che portino curiosità all'interno della mia vita.
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Nato il 12 Febbario 1991 a Bagno a Ripoli (FI), ho alle spalle una formazione nel mondo della comunicazione: prima ho conseguito la laurea in Comunicazione, Media e Giornalismo presso la facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" di Firenze, poi ho concluso un Master in Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi, presso la facoltà di Lettere e Filosofia, sempre a Firenze. Amante della semplicità e animato da un forte spirito di condivisione, mi piace andare alla ricerca di novità che portino curiosità all'interno della mia vita.
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