C’erano una volta… indiani e cowboy a Torino!

Esattamente 111 anni fa, direttamente dalle grandi pianure del Far West, un gran numero di indiani e cowboy entrava nella Torino regia. Era il grande circo itinerante di Buffalo Bill, eroe della conquista americana dell’Ovest selvaggio. Uno spettacolo grandioso per l’immaginario dell’epoca, dove l’America appariva come un mitico Eldorado verso cui centinaia di migliaia di italiani salpavano in cerca di fortuna.

Grande cacciatore di bisonti (fama che gli valse il proprio soprannome), Buffalo Bill aveva utilizzato il suo carisma e la sua notorietà per allestire il più grande spettacolo circense dell’epoca; alle centinaia di indiani, cowboy e cavalli (arrivarono a Torino in 1300!), si aggiungevano spesso le celebrità del Far West, come il capo sioux Toro Seduto e la dura pistolera Calamity Jane. Oltre ai protagonisti del West americano il circo ospitava ogni sorta di esotismo, come alcuni cavalieri tuareg e perfino una truppa di samurai giapponesi. Se talvolta il buon Bill truccava un po’ il gioco (pare che molti dei suoi samurai fossero semplici operai cinesi emigrati negli USA), lo spettacolo aveva ovunque un impatto straordinario e un successo garantito.

Uno dei manifesti usati dal circo itinerante di Buffalo Bill

Alloggiati nell’antica Piazza d’Armi, dove oggi sorge il Politecnico, i giochi equestri del circo americano furono popolarissimi tra i torinesi. Le cronache dell’epoca stimano gli spettatori addirittura a 80.000 (!), un’enormità se paragonata alle dimensioni della Torino di inizio Novecento (circa 400.000 abitanti).

Non sorprende, dunque, che un evento così importante per i torinesi abbia lasciato tracce in epoca successiva. A questo evento va dunque addebitata la canzone composta dal nobile cantautore Eugenio Veritas (“Buffalo Bill”), entrata poi nella cultura popolare della città; in un ritmo vivace e scherzoso, l’arrivo del circo è accompagnato dalla nascita di una tresca amorosa tra una casalinga torinese e un cowboy del circo, conclusasi con la fuga dei due e la sonora sbronza del marito abbandonato.


A cura di Francesco Merlo


Risorse correlate:

Biscaro Andrea, Buffalo Bill è arrivato a Torino, Neos Edizioni;

Fantuzzi Cristina, Rolla Elena, 101 storie su Torino che non ti hanno mai raccontato, Newton Compton Editori;

Mole24, Buffalo Bill conquista Torino;

Diario di Torino, Buffalo Bill a Torino;

La Repubblica, Torino impazzì per Buffalo Bill.

 

The following two tabs change content below.

Francesco Merlo

Cresciuto tra le bellezze fiorentine e le umili tamerici appenniniche, dopo il diploma classico ha approfondito la propria formazione internazionale a Firenze, Torino, Lione, Bruxelles e Londra (SOAS). È oggi Junior Research Fellow per il Torino World Affairs Institute (T.wai), nel programma Violence & Security.
5.00 avg. rating (96% score) - 1 vote

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *