“Epocale” secondo il The Guardian, “straordinario” per Rolling Stones, “spettacolare” secondo BBC 6 Music: questa è la sintesi secondo parte della critica di settore del film che vede come protagonista l’ex chitarrista e voce dei Pink Floyd. La pellicola, che riprende il meglio di due appuntamenti live (registrati il 7 e 8 Luglio 2016) dentro la splendida cornice dell’anfiteatro romano, esce 45 anni dopo le registrazioni della storica esibizione “Pink Floyd Live at Pompeii“, curata da Adrien Maben e considerata ad oggi tra le migliori pellicole “rock” di tutti i tempi. L’ex chitarrista e cantante della band anglosassone è stato il primo in assoluto ad esibirsi a porte aperte a Pompei, davanti ad un pubblico che in totale ha contato 2600 paganti. Il film, che è stato distribuito in 2000 cinema in tutto il mondo, ha anticipato l’uscita di un doppio cd dal vivo, un dvd/blue-ray e un boxset da 4 LP a testimonianza delle storiche serate vissute ai piedi del Vesuvio.

I primi momenti della pellicola sono commoventi, e già questi valgono tutto il prezzo del biglietto. In apertura, il film-documentario distribuito da Nexo Digital che vede la regia di Gavin Elder, ci porta nel dietro le quinte dell’evento, mostrando alcune riprese avvenute nei giorni precedenti il doppio appuntamento: a Brighton, Gilmour e la sua band sono in sala prove mentre provano le armonizzazioni di uno dei brani in scaletta, senza amplificatori né microfoni, con l’oceano silenzioso e maestoso a fare da sfondo. Già dall’inizio, si assapora tutto il fascino e l’eleganza acustica del protagonista che saranno due costanti nel corso del film, come lo sono stati del resto per tutta la sua carriera.

La scaletta del concerto non lascia deluso nessuno, visto che si divide fra alcune canzoni appartenenti alla carriera da solista di Gilmour e alcuni fra i maggiori successi targati Pink Floyd. Il cinguettio di alcuni uccelli e il rumore della natura che dolcemente si sveglia, introducono alla prima canzone del film, 5 AM: quest’ultima è la prima traccia di Rattle that Lock, ultimo album in studio pubblicato dal cantante (il quarto da solista), che nella performance di Pompei viene eseguita in chiave acustica. La prima canzone riproposta appartenente ai Pink Floyd è la numero 3, What do You Want From me?, dell’album The Division Bell del 1994. Il film propone vere e proprie perle, in un crescendo di ritmo e ricercati suoni musicali: si passa dall’omaggio dedicato al compianto amico Richard Wright, scomparso nel 2008 (che fu il fondatore della storica band inglese assieme a Syd Barret, Roger Waters e Nick Mason), ad una versione tesissima di One of These Days, l’unico brano recuperato dalla precedente esibizione dei Pink Floyd nella stessa location. Le punte di diamante di una performance coinvolgente sono le leggendarie Shine on Your Crazy Diamond e The Great Gig in the Sky (un brano che Gilmour suona raramente live), la famosissima Wish You Were Here e l’altrettanto straordinaria Comfortably Numb, chiamata a chiudere l’evento cinematografico. La conclusione è da brividi: la parte prestigiosa di “The Doctor”(Comfortably Numb) ,vede Gilmour impegnato in un assolo superlativo, maestoso e lacerante al tempo stesso, per un finale da favola.

Rispetto alla prima volta di David Gilmour all’anfiteatro, quando le riprese furono segnate da alcuni problemi tecnici, questa volta è possibile ammirare uno spettacolo filmato da numerose macchine digitali in alta definizione, compreso un drone per regalare suggestive immagini dall’alto, che rendono eccellente la proposta qualitativa del film: gli effetti speciali, il laser e i giochi pirotecnici fanno sì che lo spettacolo riproposto in sala sia estremamente suggestivo. Se durante la sua prima volta nell’anfiteatro romano le riprese si concentrarono di più sulla suggestiva venue, “David Gilmour live at Pompeii” mette in primo piano soprattutto il suono e gli effetti, dalle semplici luci fino ai fantasmagorici laser di Comfortably Numb, e lo fa a prescindere dalla cornice in cui è registrata l’esibizione.

Un film sicuramente da vedere, che coinvolge ed emoziona, per tutti gli amanti della musica di Gilmour e non solo.

La pellicola, che soltanto in Italia è stata distribuita per tre giorni (13, 14 e 15 Settembre, mentre all’estero è stato possibile vederlo soltanto il 13), ha portato oltre 425mila persone in sala in tutto il mondo; in Italia ha incassato un totale di 740mila Euro, risultando il film più visto nella prima giornata di programmazione.

A cura di Sacha Tellini


Durata: 120 minuti circa


Formazione musicale:

David Gilmour – chitarra, voce

Chester Kamen – chitarra, voce

Guy Pratt – basso, contrabbasso, voce

Chuck Leavell – tastiera, voce

Greg Phillinganes– tastiera, voce

Steve DiStanislao – batteria, voce batteria

João Melo – sassofono, chitarra

Bryan Chambers – voce

Louise Clare Marshall – voce

Lucita Jules – voce


Scaletta del film-documentario:

5AM

Rattle That Lock

What Do You Want From Me ?

The Great Gig In The Sky

A Boat Lies Waiting

Wish You Were Here

In Any Tongue

High Hopes

One Of These Days

Shine On You Crazy Diamond

Sorrow

Run Like Hell

Time

Breathe (Reprise)

Comfortably Numb

Beauty-end credits, studio recording

Le canzoni Faces of Stone, The Blue, Money, Fat Old Sun, Coming Back to Life, On an Island e Today, pur presenti nella versione cd/vinile, sono state cancellate dalla versione cinematografica.


Link:

Rolling Stones Italia

Rockol


Immagine di copertina: PinkFloydVnA_280517-92. Credit by: Raph PH Licenza: CC BY2.0

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Sacha Tellini

Sacha Tellini

Nato il 12 Febbario 1991 a Bagno a Ripoli (FI), ho alle spalle una formazione nel mondo della comunicazione: prima ho conseguito la laurea in Comunicazione, Media e Giornalismo presso la facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" di Firenze, poi ho concluso un Master in Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi, presso la facoltà di Lettere e Filosofia, sempre a Firenze. Amante della semplicità e animato da un forte spirito di condivisione, mi piace andare alla ricerca di novità che portino curiosità all'interno della mia vita.
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Sacha Tellini

Nato il 12 Febbario 1991 a Bagno a Ripoli (FI), ho alle spalle una formazione nel mondo della comunicazione: prima ho conseguito la laurea in Comunicazione, Media e Giornalismo presso la facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" di Firenze, poi ho concluso un Master in Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi, presso la facoltà di Lettere e Filosofia, sempre a Firenze. Amante della semplicità e animato da un forte spirito di condivisione, mi piace andare alla ricerca di novità che portino curiosità all'interno della mia vita.
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