Viviamo con il telefono sempre in tasca. Ormai, non si può restare senza neanche una giornata.

Eppure, non ci rendiamo conto di quanta complessità ci sia in questa scatoletta. Al suo interno ci sono più di trenta diversi minerali, che vengono estratti in tutto il mondo. In particolare, in Africa centrale si concentrano le maggiori miniere di stagno e coltan, materie prime fondamentali in tutti i dispositivi elettronici.

Conflitti per le materie prime

Questi paesi però sono ben lontani dal beneficiare dell’estrazione dei minerali. Un esempio tristemente noto è la Repubblica Democratica del Congo, dove la gestione delle miniere è sotto il controllo dei gruppi armati che si finanziano sfruttando i lavoratori locali, bambini compresi, senza rispettare alcuna norma di sicurezza (i più interessati possono andare a dare uno sguardo a questo rapporto).

Le miniere tuttavia possiedono un grande potenziale. Questi minerali non sono sostituibili e riciclarli è complesso e costoso. Allo stesso tempo, se fosse possibile estrarli senza alimentare la guerriglia locale e garantendo la sicurezza dei lavoratori, porterebbero allo sviluppo sostenibile della regione.

Ebbene, questo è possibile e Fairphone lo sta facendo.

La soluzione Fairphone

Faiphone è un’azienda che si è posta come obiettivo la produzione del primo telefono etico. Basato, cioè, su quattro pilastri fondamentali:

  • materiali “Fair”, che non finanziano conflitti e sostengono le popolazioni locali;
  • buone condizioni di lavoro a tutti i livelli della produzione, dall’estrazione delle materie prime alla fabbricazione;
  • design di lunga durata, un telefono modulare che permetta di sostituire facilmente le parti danneggiate;
  • riuso e riciclo delle componenti, anche attraverso raccolte di vecchi telefoni e tutorial per aggiustare e usare il più a lungo possibile il proprio cellulare.

E tutto questo mantenendo un prezzo che è, certo, più alto di quello delle sottomarche economiche, ma che è indubbiamente inferiore alle cifre astronomiche del top di gamma.

Dove sta la fregatura, direte voi?

Fairphone 2 è uno smartphone di fascia media. Supporta soltanto Android 7, ha 2 GB di RAM e la telecamera non è eccezionale (potete trovare una recensione più dettagliata qui).

Nulla di incredibile, insomma, se si è abituati ad avere un computer miniaturizzato.

Se invece non vi aspettate che il telefono faccia il caffè direi che è sicuramente da prendere in considerazione.

Spenderete sicuramente più di quanto siete abituati, ma supporterete un modello economico indubbiamente più equo e sostenibile.


A cura di Giulia Crivello

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Giulia Crivello

Giulia Crivello

Da sempre affascinata dal mondo della ricerca scientifica, ho completato a pieni voti la laurea in ingegneria biomedica del Politecnico di Torino. Studentessa Master dell'Università di Losanna (Svizzera), collaboro col laboratorio di ricerca universitario nel campo degli studi sperimentali sulle cellule.
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Giulia Crivello

Da sempre affascinata dal mondo della ricerca scientifica, ho completato a pieni voti la laurea in ingegneria biomedica del Politecnico di Torino. Studentessa Master dell'Università di Losanna (Svizzera), collaboro col laboratorio di ricerca universitario nel campo degli studi sperimentali sulle cellule.
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