Dall’8 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 a Firenze è di scena F-light, l’evento invernale che anima con emozionanti coreografie luminose il capoluogo toscano nel periodo natalizio. Il Firenze Light Festival, alla sua 5a edizione, riveste di una luce scenografica monumenti e pazze in città, coinvolgendo circa 15 siti.

Ad inaugurare ufficialmente le festività natalizie è il raduno in Palazzo Vecchio, dove si trovano 2 alberi – uno, nel Cortile della Dogana, l’altro, nel Salone dei 500[1]. L’Immacolata Concezione (8 Dicembre)[2] i primi alberi di Natale iniziano ad apparire nelle nostre case, e non fa eccezione neppure quello di piazza del Duomo, tra la cattedrale di S. Maria del Fiore e il Battistero, fronte cupola del Brunelleschi, un abete di 15 m. addobbato con luci bianche e decorazioni rosse. Sul sagrato del Duomo, il presepe, le cui statue in terracotta sono realizzate a mano e che per la Cavalcata dei Magi[3] saranno sostituite da persone e animali viventi.

È il turno poi di una delle installazioni di F-light: il grande albero in piazza S. Maria Novella, alto 18 m., che sorge di fronte alla basilica che ne richiama motivi architettonici e intarsi. Intagliato in un pizzo di luci colorate che riproducono i rosoni in vetro di antica manifattura, è una delle principali novità del festival. Adiacente alla piazza, il Museo Novecento (complesso delle ex leopoldine) ravviva, per l’occasione, il suo loggiato con fasci di colore, mentre su Palazzo Vecchio si proiettano simulazioni della neve che cade e la Torre di Arnolfo risplende come una candela accesa. In piazza della Signoria, la Loggia de’ Lanzi, oltre ad avere una particolare luce che ne mette in risalto pareti e volte, ospita il logo “F-light[4] your mind”, titolo del festival.

Al centro di F-light c’è la luce, la stessa che caratterizzò il genio e l’estro creativo di Leonardo da Vinci[5], di cui nel 2019 ricorrono i 500 anni dalla morte. Ponte Vecchio lo celebra con un lightshow[6].  Il video-mapping[7] su Ponte Vecchio è la tela per una riflessione sul tema delle migrazioni: l’attenzione è rivolta alla crisi globale dei rifugiati e l’impatto che hanno sui paesi ospitanti. Fulcro tematico sono, quindi, le ‘frontiere’, intese come limite fisico, ma anche come barriera menale da abbattere[8].

A Palazzo Medici Riccardi, che rivive l’antica tradizione del corteo storico della Repubblica Fiorentina, il Giardino Mediceo ospita il lavoro di designer impegnati in un confronto con tematiche leonardiane, mentre il Cortile di Michelozzo vive grazie a una illuminazione cromatica che ne valorizza le eleganti linee rinascimentali.

In piazza della Repubblica la Rinascente si accende con una cascata di luci led, dal tetto al piano terra e il Mercato Centrale di San Lorenzo ha la facciata ricoperta di ricami luminosi.

Sulla facciata della basilica agostiniana di S. Spirito “Dimora Luminosa proietta opere sul tema delle “frontiere”. Sui viali di circonvallazione 200 alberi hanno i tronchi ricoperti di luci rosse e le chiome addobbate con luci bianche.

In via Calzaiuoli dei cilindri luminosi pendono sopra la testa, mentre via Tornabuoni, stupisce con il suo effetto “pioggia di stelle”. In Oltrarno, in piazza San Felice c’è l’augurio «Un Natale di…»; entrando in via Romana ci imbattiamo in un «tetto stellato» e dodici parole evocative[9] fino a piazza della Calza.


A cura di Azzurra Tasselli

 

[1] “Con l’accensione dell’albero di Natale in Palazzo Vecchio si accendono un po’ tutte le luci in città, a partire dal grande abete in piazza Duomo – ha detto il sindaco – sempre in coincidenza con la festa dell’Immacolata che segna l’apertura delle feste natalizie. E al tempo stesso parte anche il festival delle luci sui nostri maggiori monumenti”.

[2] Secondo la Chiesa cattolica, giorno del concepimento di Maria.

[3] Svolta il giorno dell’Epifania (6 gennaio), la “Cavalcata dei Magi” è una parata nel centro storico che evoca il viaggio dei Magi e la consegna dei doni a Gesù.

[4] Il termine nasconde al suo interno un curioso gioco di parole: F come Firenze ma anche come festival, light per la luce e flight per il volo.

[5] “I simboli del festival saranno perciò la fiammella che accende un lume nella notte, il filamento che si riscalda, la rete neuronale che si accende: chiari rimandi all’illuminarsi della mente, il pensiero che supera i limiti della conoscenza per osare il nuovo, per sperimentare, per innovare.”, afferma il direttore artistico.

[6] “F-light da qualche anno si propone come un festival di cultura ed eventi spettacolari sempre più diffuso tra gli spazi pubblici. Quest’anno non potevamo non celebrare Leonardo da Vinci, artista e scienziato multiforme, l’uomo che ha stravolto con immagini di enorme mistero e con invenzioni strabilianti gli uomini e le donne del rinascimento. Bellezza e utilità, esperienza contemplativa dell’arte e scienza al servizio dell’uomo: un doppio binario che vede in Leonardo, nelle sue creazioni artistiche e nelle sue sperimentazioni una perfetta sintesi. Creatività, sperimentazione, curiosità, inesauribile desiderio di conoscere e capire sono le parole chiave di questa edizione di F-light” – dice ancora il direttore.

[7] Tecnologia multimediale che permette di proiettare della luce o dei video su superfici reali, in modo da ottenere un effetto artistico ed alcuni movimenti inusuali sulle superfici interessate.

[8] Come ci spiega il direttore: “La nuova frontiera non è da intendersi solo come proiezione verso ciò che è lontano, sconosciuto e alieno, associato tanto al presente quanto al futuro; vi sono mondi ed esperienze artistiche o culturali da illuminare, e quindi da valorizzare, anche nel passato.”

[9] libertà, uguaglianza, rispetto, sorrisi, abbracci, tenerezza, riconoscenza, armonia, amicizia, creatività’.

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Azzurra Tasselli

Azzurra Tasselli

Mi presento: mi chiamo Tasselli Azzurra, ho un diploma Magistrale conseguito alla Giovanni Pascoli, dove ho frequentato per 5 anni il liceo socio-psico-pedagogico. Dopodichè mi sono laureata in Filosofia, indirizzo Filosofia Morale, al Pellegrino in via Bolognese (facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Firenze). Attualmente lavoro al C.S.E Il Totem e alla biblioteca delle Oblate a titolo di inserimento socio-terapeutico.
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Azzurra Tasselli

Mi presento: mi chiamo Tasselli Azzurra, ho un diploma Magistrale conseguito alla Giovanni Pascoli, dove ho frequentato per 5 anni il liceo socio-psico-pedagogico. Dopodichè mi sono laureata in Filosofia, indirizzo Filosofia Morale, al Pellegrino in via Bolognese (facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Firenze). Attualmente lavoro al C.S.E Il Totem e alla biblioteca delle Oblate a titolo di inserimento socio-terapeutico.
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