Cara Elly Schlein,
siamo ormai giunti ad un punto di non ritorno. Colui che pure Giampaolo Pansa non ha esitato a ribattezzare “dittatore” ha deciso che è giunto il momento di “passare all’incasso”.
Le prossime righe, cara Elly, sono finalizzate a trasmetterti un concetto molto semplice: sappi che noi ci siamo. Non vediamo l’ora di mobilitarci per mettere allo stesso tavolo tanto le ragazze di Non una di meno (per citare uno dei movimenti femministi più noti) quanto i ragazzi di Fridays for Future. Tanto chi vuole lottare per un’Europa realmente più forte, quanto chi rifiuta di piegarsi alle logiche cattiviste e securitarie messe in atto, in particolare, dall’ultimo esecutivo.
Urge rapidamente convocare una Costituente delle idee aperta a ricercatori, dottorandi e studenti che possa elaborare un programma di governo sia in grado di fronteggiare la crisi climatica che stiamo vivendo, sia di offrire risposte di politica economica davvero di rottura rispetto a quanto visto fino ad oggi, dove tutto è sacrificato sull’altare del solo PIL. I segnali preoccupanti non arrivano unicamente dall’ultimo rapporto ONU, ma anche dalle cronache di questi giorni: l’incendio delle ecoballe di rifiuti avvenuto a Battipaglia, sul quale gran parte dei media mainstream tace, ne è un esempio.
E’ necessario, in secondo luogo, porre un freno al collasso del nostro Servizio sanitario nazionale. Le estenuanti liste d’attesa, l’offerta di prestazioni e servizi in molte Regioni del Sud pari a quella di alcuni Paesi dell’Est-Europa e il progressivo incremento dei costi che le Aziende sanitarie locali si apprestano a sostenere (a causa dell’invecchiamento demografico e della spesa per nuove cure e tecnologie), stanno creando pazienti di “Serie A” e pazienti di “Serie B”. I primi possono permettersi di usufruire dell’intramoenia o delle cliniche private, i secondi vedono sostanzialmente negarsi il diritto alla salute.
Serve poi una politica che combatta i caporali e le agromafie. Serve un governo che, a proposito di giustizia, legalità e rispetto delle regole, agisca in ogni sede e con ogni mezzo per ottenere quanto dovuto da tutte quelle multinazionali che, ogni anno, evadono ed eludono centinaia di miliardi di euro.
Non serve una classe politica in grado di escogitare il modo meno illegale possibile per lasciar morire dei naufraghi, ma ne serve una che apra al più presto gli occhi davanti al rischio di estinzione che stiamo correndo. Può avere futuro un Paese che spende più in interessi sul debito pubblico che in istruzione? Può avere futuro un Paese dove il tasso di fecondità è 1,3 figli per donna (2,1 il livello “stazionario” di una popolazione) ed ogni anno decine di migliaia di giovani laureati emigrano (senza un controesodo dei professionisti in uscita e con un irrisorio livello di attrattività verso l’esterno) ?
Con una politica piegata soltanto alle ultime rilevazioni degli istituti demoscopici e ai diktat degli esperti di comunicazione politica, chi si occuperà mai di questi temi?
E’ vero, la campagna elettorale che ci aspetta sarà complicatissima. Non sarà facile opporsi ad una propaganda degna dei più beceri regimi latino-americani. Tuttavia, non possiamo restare inermi e subire la deriva verso una democrazia illiberale fondata sull’odio, il rancore e l’iniquità intergenerazionale. Dobbiamo resistere, per tornare protagonisti in Europa e non diventare un satellite della Cina di Xi Jinping o della Russia di Putin.
Spetta a noi intervenire, anche perché il PD sarà prigioniero dei dissidi interni e dell’annosa questione dell’ipotetica alleanza post-voto con il Movimento 5 Stelle.
Per tutte queste ragioni, cara Elly, ti chiediamo di non essere ostaggio di alcuna alchimia di partito. Getta il cuore oltre l’ostacolo e sentiti libera di agire. Traccia la strada, non ti seguiremo ed accompagneremo. Insieme, resisteremo.

A cura di Michele Seremia

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Michele Seremia

Michele Seremia

Nato a Fiesole il 25/02/1993, sono iscritto al corso magistrale di Scienze Politiche - Politica, istituzioni e mercato. Fedelmente al mio percorso di studi seguo con sinistro interesse la politica nel suo complesso, con patologica fissazioni per elezioni e campagne elettorali. D'estate mi trasformo in casellante. Autunno, inverno e primavera tifo Milan.
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Nato a Fiesole il 25/02/1993, sono iscritto al corso magistrale di Scienze Politiche - Politica, istituzioni e mercato. Fedelmente al mio percorso di studi seguo con sinistro interesse la politica nel suo complesso, con patologica fissazioni per elezioni e campagne elettorali. D'estate mi trasformo in casellante. Autunno, inverno e primavera tifo Milan.
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