Mancano pochi giorni al fatidico 26 maggio, data in cui quasi 427 milioni di cittadini saranno chiamati alle urne per eleggere i nuovi parlamentari europei. Nonostante in quasi tutti i Paesi membri la campagna elettorale sia ogni volta accesissima, nella maggior parte dei casi il tasso di astensione alle elezioni europee si rivela più marcato di quello fatto segnare per le elezioni politiche. Guardando agli ultimi dati relativi al nostro Paese, alle elezioni europee del 2014 si è presentato alle urne soltanto il 57,22% degli aventi diritto, a fronte del 75,19% osservato in occasione delle elezioni politiche svolte l’anno prima.

Benché una quota sempre più rilevante dell’opinione pubblica palesi una crescente disaffezione verso la politica, in particolare verso le istituzioni dell’Unione europea, sono molteplici le ragioni per cui vale la pena esercitare il proprio diritto di voto.

In primo luogo, merita ricordare come la possibilità di esprimere la propria opinione politica attraverso lo strumento del voto incarni l’ossatura di ogni sistema democratico. La scelta di non recarsi alle urne rappresenta pertanto non solo una rinuncia a questo valore politico individuale, ma anche una mancata valorizzazione della democrazia stessa. Sebbene la maggioranza dei cittadini europei tenda ad identificarsi in primo luogo con la propria nazione (o regione) di appartenenza, oggi più che mai appare necessario sostenere con vigore quell’identità democratica europea comune a tutti i Paesi membri.


Fatto interessante: Il voto è obbligatorio in Belgio, Bulgaria, Cipro, Grecia e Lussemburgo.


E’ possibile elencare anche un’infinità di ragioni più “concrete” per cui vale la pena interessarsi attivamente alla vita dell’Unione, non rimanendo indifferenti al suo destino. Nonostante l’Unione Europea abbia portato numerosi benefici ai Paesi membri, spesso non si riflette a sufficienza sulla reale portata delle novità introdotte. Un esempio concerne la libertà di movimento garantita dalla possibilità di spostarsi senza visti d’ingresso in tutta la zona Schengen; un altro, altrettanto significativo, riguarda l’implementazione e la diffusione di programmi come Erasmus+. Essi, nel corso degli anni, hanno agevolato milioni di cittadini europei a compiere un’esperienza di studio o lavoro in un altro Paese dell’Unione, rafforzandone la complessiva coesione culturale. Per quanto concerne il mercato unico, invece, esso non solo ha agevolato gli scambi all’interno dell’Unione, ma ha svolto altresì un altro ruolo fondamentale: ha contribuito al mantenimento di una pace duratura.

Dopo centinaia e migliaia di anni in cui l’Europa è stata il palcoscenico di conflitti bellici di ogni tipo, oggi assistiamo a un periodo di pace straordinariamente lungo. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale si decise di contrastare i nazionalismi, protagonisti del passato, ponendo fine alle aspre rivalità che avevano sempre contraddistinto i vari Paesi. Nel 2012 l’Unione Europea è stata onorata per questo impegno vincendo il premio nobel per la pace. Andare a votare significa anche dire “Sì” alla funzione pacifista dell’UE.

Benché la democrazia, ovviamente, consenta anche di votare per una lista o un partito apertamente favorevole all’uscita dall’Unione, le insidie e le difficoltà del mondo globalizzato in cui viviamo suggeriscono di prediligere una fratellanza e una coesione tra i vari Stati, per lavorare congiuntamente ai cambiamenti necessari ad affrontare quelle sfide del futuro che, un singolo Paese, difficilmente potrebbe riuscire a fronteggiare con efficacia.


Per approfondire: L’Unione ha messo online un sito web interessante dove andare a scoprire “Che cosa fa l’Europa per me”.


In Italia le elezioni di domenica prossima con ogni probabilità avranno ripercussioni anche sulla stabilità dell’attuale governo. Rispetto alle ultime elezioni politiche, il consenso della Lega, stando a numerosi sondaggi (Swg, Tecné, Politico) parrebbe quasi essere raddoppiato, con una crescita dal 17,37% ad oltre il 30%. Qualora questi dati dovessero essere confermati, non sarebbe da escludere un ritorno anticipato alle urne.


Fate questo quiz per mettere alla prova le vostre conoscenze sull’Unione Europea.

Fonti: europarl.europa.eu, affaritaliani.it, europa.eu, ANSA


A cura di Sophia Ungerland

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Sophia Ungerland

"Shining eyes" - esclamato da Benjamin Zander per descrivere la passione per la musica. E' la passione che fa brillare i nostri occhi e che dà senso alla nostra vita. Nata e cresciuta in Germania, mi affascinava presto la diversità umana che sembra non aver confini. Così incuriosita ho viaggiato e lavorato in vari paesi diversi sempre alla ricerca di qualcosa. Dal 2016 vivo in Italia dove studio Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino.
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Sophia Ungerland

"Shining eyes" - esclamato da Benjamin Zander per descrivere la passione per la musica. E' la passione che fa brillare i nostri occhi e che dà senso alla nostra vita. Nata e cresciuta in Germania, mi affascinava presto la diversità umana che sembra non aver confini. Così incuriosita ho viaggiato e lavorato in vari paesi diversi sempre alla ricerca di qualcosa. Dal 2016 vivo in Italia dove studio Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino.
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