Il centro di giornalismo investigativo tedesco CORRECTIV in collaborazione con 19 partner di 12 paesi diversi ha rivelato una truffa fiscale di dimensioni immani. Si tratta di una somma di almeno 55,2 miliardi di euro, ovvero 55.200 milioni, rubati a diversi stati europei nonché ai cittadini.

Il paese numero uno in termini di danni fiscali è la Germania con un ammontare di 31,8 miliardi, seguito dalla Francia con 17 miliardi di euro. L’Italia si colloca tra i paesi colpiti meno gravemente, perdendo 4,5 miliardi, mentre alla Danimarca e al Belgio mancherebbero rispettivamente 1,7 miliardi e 201 milioni di euro.

Il metodo di base che si nasconde dietro gli affari Cum-Ex e Cum-Cum è simile. Si tratta di un meccanismo molto complesso di compravendite e prestiti di azioni tra fondi e banche attorno al giorno del pagamento dei dividendi. Questa quota dell’utile netto pagata dalle società per azioni costituisce il guadagno dell’azionista ed è soggetto a pagamento di tasse potenzialmente rimborsabili sotto certe condizioni.

Nel caso di affari Cum-Ex, pur essendo pagate solamente una volta le tasse, risultano due o persino più soggetti con la richiesta di rimborso mentre nel caso di affari Cum-Cum una banca nazionale aiuta un fondo estero ad accedere a un rimborso sul quale egli non avrebbe pretesa.

Infine i meccanismi Cum-Cum e Cum-Ex portano sempre a un rimborso di tasse che non sono state pagate e si distinguono per principio dall’evasione fiscale, in quanto gli uomini d’affari in questione prelevano soldi dai fondi comuni anziché evitare di pagare la propria quota. E’ dunque un vero e proprio furto allo stato perpetrato con mezzi apparentemente legali.

Una volta scoperto un caso di truffa i soldi devono essere restituiti, ma nel frattempo la frode continua.

E’ l’evidenza dell’incongruenza dei livelli di politica ed economia. Il mercato è diventato globale mentre la politica fiscale, pur cercando di recuperare, rimane sempre alcuni passi indietro. Il carattere nazionale delle politiche fiscali spesso rende difficile la collaborazione al livello internazionale. In Germania, il paese con i danni fiscali maggiori, esiste la legge sulla segretezza fiscale (§ 30 Abgabenordnung) che impedisce alle istituzioni di comunicare informazioni rilevate durante la procedura di tassazione a terzi. Nel frattempo la notizia sulle dimensioni della truffa è arrivato anche al Parlamento Europeo dove si discute di possibili meccanismi per prevenire le frodi e aumentare la comunicazione tra i vari paesi.

Come racconta Giulio Rubino per La Repubblica, l’Italia è rimasta relativamente protetta dal tipo di truffa Cum-Ex poiché, al contrario di altri paesi, i rimborsi non sono automatici e possono richiedere anche molti anni per essere pagati.

Ciò nonostante, i soldi sono stati rimborsati e i danni sono stati fatti. Gli affari Cum-Ex e Cum-Cum sono un ulteriore indizio sull’importanza della collaborazione internazionale – ora, in un mondo globalizzato, più che mai.


A cura di: Sophia Ungerland

Fonti: CORRECTIV, La Repubblica, Tagesschau

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Sophia Ungerland

"Shining eyes" - esclamato da Benjamin Zander per descrivere la passione per la musica. E' la passione che fa brillare i nostri occhi e che dà senso alla nostra vita. Nata e cresciuta in Germania, mi affascinava presto la diversità umana che sembra non aver confini. Così incuriosita ho viaggiato e lavorato in vari paesi diversi sempre alla ricerca di qualcosa. Dal 2016 vivo in Italia dove studio Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino.
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Sophia Ungerland

"Shining eyes" - esclamato da Benjamin Zander per descrivere la passione per la musica. E' la passione che fa brillare i nostri occhi e che dà senso alla nostra vita. Nata e cresciuta in Germania, mi affascinava presto la diversità umana che sembra non aver confini. Così incuriosita ho viaggiato e lavorato in vari paesi diversi sempre alla ricerca di qualcosa. Dal 2016 vivo in Italia dove studio Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino.
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