Con la nuova legge elettorale votata ad ottobre 2017, il Rosatellum bis, domenica 4 marzo si svolgeranno le elezioni per rinnovare il Parlamento italiano.

I seggi rimarranno aperti soltanto domenica, dalle 7 alle 23. Tutti i cittadini che avranno compiuto i 18 anni di età potranno votare per la Camera (scheda gialla) e soltanto chi avrà compiuto 25 anni potrà votare anche per il Senato (scheda rosa).

A titolo informativo, il Rosatellum bis prevede un sistema elettorale misto così composto:

  • alla Camera: 231 seggi assegnati col sistema maggioritario (in altrettanti collegi uninominali) + 386 seggi assegnati col sistema proporzionale + 12 seggi della sezione estero (proporzionale) + 1 seggio della Valle d’Aosta (uninominale).
  • al Senato: 102 seggi assegnati col sistema maggioritario (in altrettanti collegi uninominali) + 207 seggi assegnati col sistema proporzionale + 6 senatori della sezione estero (proporzionale).

Quindi, in entrambe le Camere, il 36% dei seggi sarà assegnato col sistema maggioritario (in collegi uninominali) e il 64% con il sistema proporzionale.

Tagliando antifrode

Altra novità introdotta in queste elezioni è il tagliando antifrode presente su ogni scheda elettorale. L’obiettivo è quello di rafforzare la regolarità del voto, impedendo irregolarità e condizionamenti esterni. Il tagliando rende quindi ogni scheda unica. Come funziona? Quando l’elettore riceverà la scheda dal presidente di seggio, il codice presente sul tagliando verrà annotato sulla lista della sezione; una volta votato, la scheda verrà riconsegnata al presidente di seggio che provvederà a strappare il tagliando dalla scheda e, confermata la corrispondenza del codice, la inserirà nell’apposita urna. 

Come sarà la scheda?

Al seggio si riceveranno due schede: una per la Camera di colore giallo (tutti) e una per il Senato di colore rosa (dai 25 anni compiuti). Soltanto nelle regioni di Lombardia e Lazio si riceverà un’ulteriore scheda per le elezioni regionali. Le schede saranno simili a questa, e si voterà sulla stessa scheda sia per il maggioritario (uninominale) sia per il proporzionale.

  • Uninominale: viene eletto chi riceverà il maggior numero di voti nel collegio.
  • Proporzionale: i candidati saranno eletti in proporzione ai voti ricevuti nel collegio in ordine di lista.

Come si potrà votare?

1 – Voto solo sul nome del candidato uninominale del partito singolo.

In questo modo il voto andrà al candidato uninominale votato e automaticamente alla lista a lui collegata per il proporzionale.


2 – Voto solo su nome candidato uninominale collegato a una coalizione di partiti.

In questo modo il voto andrà al candidato uninominale votato e, per la parte proporzionale, andrà distribuito alle liste che lo appoggiano in modo proporzionale ai voti ricevuti globalmente da ogni lista.


3 – Voto sia su simbolo di partito preferito in coalizione sia su nome candidato uninominale.

In questo modo il voto andrà a favorire i candidati appartenenti alla lista di quel partito rispetto a quelli delle liste degli altri partiti.


4 – Voto solo sul simbolo di un partito che fa parte di una coalizione.

Il voto per la parte uninominale andrà automaticamente al candidato della coalizione e il voto per la parte proporzionale andrà alla lista collegata al partito scelto.


5 – Voto solo sul simbolo di un partito singolo.

Il voto per la parte uninominale andrà automaticamente al candidato uninominale e il voto per la parte proporzionale andrà alla lista collegata al partito scelto.


1 – Voto nullo: NON è ammesso il voto DISGIUNTO

Se si andrà a votare un candidato uninominale (collegato ad un singolo partito o ad una coalizione), non si potrà andare a votare un partito, per il proporzionale, che non sia ad esso direttamente collegato. Nel caso succeda, la scheda verrà annullata.


2 – Voto Nullo: NON si possono esprimere preferenze per i candidati nelle liste proporzionali.

Se si andrà a votare un singolo candidato di una lista proporzionale collegata a qualsiasi partito, la scheda verrà annullata.


Con la nuova legge elettorale si è modificata anche la soglia di sbarramento:

  • Singoli partiti > 3%
  • Coalizioni di partiti > 10%

quindi, chi non supererà queste percentuali otterrà zero seggi in Parlamento. All’interno della coalizione, inoltre, non verranno conteggiati i voti presi dai partiti che non avranno superato l’1%; nel caso, poi, che un partito, all’interno di una coalizione, non raggiunga il 3% i voti della lista verranno redistribuiti ai restanti partiti all’interno della stessa coalizione.


A cura di Stefano Bozzalla Cassione

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Classe 1986, di Torino e laureato in Economia all'Università degli studi di Torino con studi in Scienze internazionali. Ex redattore per MsoiThePost, dove mi sono specializzato nell'area sudamericana e mi sono avvicinato al mondo del giornalismo. Nel 2016, con alcuni amici, ho fondato Tomorrowturin, sito che si occupa d'informazione con particolare interesse per le relazioni internazionali e il territorio, dove ricopro il ruolo di co-fondatore e caporedattore. Ho collaborato con il giornale Sconfinare dell'Università degli studi di Gorizia. Sono appassionato del mondo, esploro città e natura in compagnia della mia macchina fotografica. Mi piacciono la buona cucina e il buon vino, il tennis e la natura incontaminata.
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Stefano Bozzalla Cassione

Classe 1986, di Torino e laureato in Economia all'Università degli studi di Torino con studi in Scienze internazionali. Ex redattore per MsoiThePost, dove mi sono specializzato nell'area sudamericana e mi sono avvicinato al mondo del giornalismo. Nel 2016, con alcuni amici, ho fondato Tomorrowturin, sito che si occupa d'informazione con particolare interesse per le relazioni internazionali e il territorio, dove ricopro il ruolo di co-fondatore e caporedattore. Ho collaborato con il giornale Sconfinare dell'Università degli studi di Gorizia. Sono appassionato del mondo, esploro città e natura in compagnia della mia macchina fotografica. Mi piacciono la buona cucina e il buon vino, il tennis e la natura incontaminata.
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