Oman, “isola” serena nel caos mediorientale

Mentre in Medio Oriente si accendono le manifestazioni in Iran, infuriano le proteste in Palestina per la decisione di Trump di spostare l’ambasciata americana in Israele (da Tel Aviv alla contesa Gerusalemme), proseguono gli scontri in Yemen e si avviano verso la fine gli scontri delle varie milizie nazionali contro lo Stato Islamico, c’è uno stato di cui nessuno sente mai parlare, che sembra sempre … Continue reading Oman, “isola” serena nel caos mediorientale

Alla scoperta dell’Iran: una realtà complessa in protesta

Per capire che cosa stia accadendo in questi giorni in Iran, dobbiamo prima comprendere che cosa sia realmente l’Iran. Un compito affatto semplice, data la complessità della sua storia e della sua società. Figlia del millenario Impero persiano, l’attuale Repubblica Islamica dell’Iran, sorta il 1° aprile 1979, governa uno stato di circa 80 milioni di persone. Si tratta di un paese multietnico e multiculturale, dove … Continue reading Alla scoperta dell’Iran: una realtà complessa in protesta

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Hamas all’ennesima prova del pragmatismo

Negli anni del declino di Fatah molto si è detto su Hamas, sia a livello politico, sia giornalistico. Generalmente, il gioco dei commentatori internazionali è sempre stato quello di dipingere il movimento come una organizzazione oltranzista e disposta all’autodistruzione pur di giungere all’obiettivo di cancellare dalla mappa del Medio Oriente il proprio acerrimo nemico: Israele. Tutte queste caratteristiche, che convergono a tracciare le linee di … Continue reading Hamas all’ennesima prova del pragmatismo

Una passeggiata a Betlemme.

Mercoledì 6 dicembre Trump ha ufficialmente dichiarato di riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato d’Israele, atto reso concreto dal contemporaneo via ai lavori per lo spostamento dell’ambasciata. Appena dopo la dichiarazione, i caccia israeliani hanno iniziato a sorvolare la West Bank, generando una strana sensazione: ci si sente come topi chiusi in un laboratorio, sorvegliati da fuori per vedere quale sarà la reazione all’ennesimo esperimento. … Continue reading Una passeggiata a Betlemme.

Per colpa di chi? Teorie divergenti sull’attuale crisi in Libano

Nell’ottobre 2016, quando ormai sembrava persa ogni speranza, il Libano riuscì ad uscire da un lungo stallo istituzionale di due anni e mezzo che stava nuocendo gravemente al paese, caratterizzato dalla mancanza di un Presidente della Repubblica. Alla più alta carica dello Stato fu infatti eletto Michel Aoun: un ex generale, ovviamente di fede cristiano-maronita (come impone la Costituzione libanese), che nel 1989 aveva guidato … Continue reading Per colpa di chi? Teorie divergenti sull’attuale crisi in Libano

Libano e dimissioni di Hariri: prove generali di una nuova crisi mediorientale?

“Lampeggia due volte se vuoi essere salvato” Sabato 4 Novembre il Primo Ministro libanese Saad Hariri ha rassegnato le dimissioni. Fatto inaspettato sia nella sostanza che nelle modalità in cui è avvenuto. L’ex Primo Ministro ha infatti dato l’annuncio su Al-Arabiya channel parlando da Riyad e dichiarando che “le condizioni che lo hanno condotto alle dimissioni sono simili a quelle del 2005”, annata di assassinii in … Continue reading Libano e dimissioni di Hariri: prove generali di una nuova crisi mediorientale?

Donne idraulico in Giordania: l’emancipazione che passa per l’acqua.

La Giordania è il terzo paese al mondo più povero d’acqua e in seguito alla guerra in Siria e al conseguente arrivo sul suolo giordano di centinaia di migliaia di rifugiati le già limitate risorse acquifere del Paese devono soddisfare il fabbisogno di una popolazione ancora maggiore. Il Governo giordano insieme a diversi enti (tra cui in particolare l’americana Millennium Challenge Corporation (MCC) sta cercando … Continue reading Donne idraulico in Giordania: l’emancipazione che passa per l’acqua.

Chi sarà il nuovo Presidente iraniano?

Di Giovanna Cipolla Il prossimo 19 maggio, 55 milioni di elettori iraniani saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Presidente dell’Iran, in quelle che sono le prime elezioni dopo la morte di Rafsanjani. Dei 1636 candidati registratisi per concorrere alla carica presidenziale, solo sei hanno superato il vaglio del Consiglio dei Guardiani (dal 1989 i candidati idonei a concorrere per la carica non hanno … Continue reading Chi sarà il nuovo Presidente iraniano?

La Turchia dopo il referendum costituzionale

Di Aglaia Pimazzoni Organizzato da OGR – young researchers’ HUB for social sciences e dalla Fondazione Istituto Piemontese A. Gramsci, giovedì 20 aprile, presso il Polo del ‘900, si è tenuto un incontro per riflettere e discutere insieme sulla situazione politica interna e sul futuro delle relazioni internazionali della Turchia, alla luce dell’esito del referendum costituzionale, tenutosi domenica 16 aprile.  All’incontro, moderato da Edoardo Frezet … Continue reading La Turchia dopo il referendum costituzionale

Gaza Strip

Hamas e il nuovo programma politico. Svolta moderata o semplice pragmatismo?

Di Simone Bonzano L’organizzazione palestinese Hamas, sotto cui ricade il governo della Striscia di Gaza, ha presentato una nuova carta fondamentale, il cui obiettivo è di riformare la posizione politica del movimento, avvicinandosi a quella di Fatah, il partito sotto cui ricadrebbe la giurisdizione della Cisgiordania. Il nuovo “Documento dei principi e politiche generali” – di cui avevamo già parlato in precedenza – è stato … Continue reading Hamas e il nuovo programma politico. Svolta moderata o semplice pragmatismo?